Il Wi-Fi va piano: sei controlli da fare prima di chiamare l'assistenza
Il video si blocca, la videochiamata si impunta, e la tentazione è cambiare operatore. Nella maggior parte dei casi il problema è dentro casa e si risolve gratis. Ecco come scoprirlo in mezz'ora.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 30 minuti
- Cosa serve
- Il telefono e il router (la scatola con le lucine)
Il video si ferma sul più bello, la videochiamata diventa un mosaico, la pagina ci mette dieci secondi ad aprirsi. La conclusione a cui arrivano quasi tutti è che la linea fa schifo e bisogna cambiare operatore.
Spesso non è così. Fra la presa del telefono e il tuo divano ci sono almeno cinque punti in cui la connessione può rallentare, e quattro di questi sono dentro casa tua. Prima di firmare un contratto nuovo, vale la pena passarli in rassegna: sono controlli da mezz’ora e non costano niente.
Linea: il collegamento che arriva da fuori fino a casa tua. Router (o modem): la scatola con le lucine che trasforma quel collegamento nel Wi-Fi di casa. Wi-Fi: il pezzo senza fili fra il router e i tuoi dispositivi. Quando "internet va piano", il colpevole è quasi sempre uno di questi tre, e sono tre cose diverse.
Controllo 1: è la linea o è il Wi-Fi?
Questa è la domanda che divide il problema a metà, ed è il motivo per cui tutti gli altri controlli vengono dopo.
- Prendi il telefono e mettiti vicino al router, nella stessa stanza.
- Apri il browser e fai un test di velocità: cerca "speed test" e usa il primo risultato, oppure l'app del tuo operatore.
- Segnati il numero dei Mega in download.
- Adesso vai nel punto della casa dove il problema si presenta, e rifai lo stesso test.
Se vicino al router la velocità è buona e lontano crolla, il problema è il Wi-Fi, cioè è dentro casa e lo risolvi tu. Se è bassa in tutti e due i punti, il problema è la linea, e lì serve l’operatore. Sapere quale dei due è già metà del lavoro.
Controllo 2: dov’è il router
È la causa numero uno, ed è quasi sempre la stessa: il router sta nell’ingresso, in basso, dentro un mobiletto, dove l’ha messo il tecnico il giorno dell’attivazione perché lì c’era la presa.
Il Wi-Fi si propaga in tutte le direzioni, e i muri se lo mangiano. Il posto giusto è in alto, all’aperto, il più al centro possibile della casa. Uno scaffale in corridoio batte un mobile chiuso in ingresso di parecchio.
Da evitare, perché disturbano davvero: dentro i mobili chiusi, dietro il televisore, appoggiato al frigorifero, vicino al forno a microonde, dietro grandi superfici metalliche o specchi.
Spostarlo di due metri e alzarlo di un metro può cambiare tutto, e non costa niente.
Controllo 3: stai usando la banda giusta
Il router moderno trasmette su due bande contemporaneamente, e di solito si vedono come due reti diverse nell’elenco del Wi-Fi.
La banda a 2,4 GHz va lontano e attraversa i muri meglio, ma è lenta ed è affollata perché la usano tutti i vicini. La banda a 5 GHz è molto più veloce ma ha poca pazienza con i muri.
- Guarda l'elenco delle reti Wi-Fi sul telefono: se vedi due nomi simili, uno con una sigla tipo "-5G" alla fine, sono le due bande.
- Nella stanza dove stai, collegati a quella a 5 GHz e rifai il test.
- Se vicino al router va molto meglio e nella stanza lontana no, hai la conferma: il problema è la distanza, non la linea.
Il "5G" scritto sul nome della rete Wi-Fi non ha niente a che vedere con il 5G del telefono. Sono due cose diverse che per sfortuna si chiamano quasi allo stesso modo: uno è la banda del Wi-Fi di casa, l'altro è la rete dell'operatore telefonico.
Controllo 4: chi sta consumando
Un solo dispositivo può prendersi tutta la banda e lasciare gli altri a secco. I soliti sospetti sono il televisore che scarica un aggiornamento, un computer che sincronizza il cloud, una console che scarica un gioco da 80 GB.
Il modo più veloce per scoprirlo: spegni il Wi-Fi su tutto tranne che sul telefono con cui fai il test, e rifai la prova. Se improvvisamente vola, il problema non è la linea, è la coda.
Controllo 5: riavvia, ma nel modo giusto
Il riavvio è la barzelletta dell’assistenza, ma sui router funziona davvero, perché sono computerini che restano accesi per anni.
- Stacca la spina del router dalla corrente.
- Aspetta trenta secondi davvero, contati. Servono a scaricare i condensatori e a far ripartire il collegamento da zero.
- Riattacca e aspetta che tutte le lucine tornino fisse, di solito due o tre minuti.
- Rifai il test.
Se il problema torna ogni pochi giorni e ogni volta il riavvio lo risolve, quello è un sintomo da riferire all’assistenza: spesso significa router vecchio o difettoso, e te lo cambiano.
Controllo 6: il cavo, quando vuoi la certezza
Se hai un computer fisso o un televisore vicino al router, collegalo con un cavo di rete e rifai il test. Il cavo toglie di mezzo il Wi-Fi del tutto: quello che misuri è la linea vera.
È anche la soluzione definitiva per il dispositivo che ti interessa di più. Un cavo da dieci metri costa dieci euro e risolve per sempre il problema del televisore che si impunta la sera.
Fai il test vicino al router e lontano: se il numero cambia molto, il problema è il Wi-Fi e lo risolvi spostando il router in alto e al centro, senza spendere. Se il numero è basso ovunque, e resta basso anche col cavo, allora è la linea: a quel punto chiami, e hai dei numeri da dire invece di "va piano".
Cosa dire quando chiami l’assistenza
Arrivare con i numeri cambia completamente la telefonata. Dì la velocità misurata con il cavo, a che ora del giorno succede, se capita anche di notte, e se il riavvio lo risolve temporaneamente. Chiedi che aprano una segnalazione di guasto con un numero di pratica, e segnatelo.
Una cosa che vale la pena sapere: il contratto indica una velocità minima garantita, di solito molto più bassa di quella pubblicizzata. Se la tua linea sta sotto quella soglia in modo continuato, hai diritto a chiedere il ripristino, e se non arriva puoi recedere senza penali. È scritto nelle condizioni che hai firmato, alla voce qualità del servizio.
Se stai valutando di cambiare offerta e ti stai chiedendo se il 5G possa essere la soluzione, ne parliamo in ma a cosa serve il 5G.