Vai al contenuto
EN

Il Wi-Fi va piano: sei controlli da fare prima di chiamare l'assistenza

Il video si blocca, la videochiamata si impunta, e la tentazione è cambiare operatore. Nella maggior parte dei casi il problema è dentro casa e si risolve gratis. Ecco come scoprirlo in mezz'ora.

Andrea Bissi · · 6 min di lettura

Tech per Umani
Livello
principiante
Tempo
30 minuti
Cosa serve
Il telefono e il router (la scatola con le lucine)

Il video si ferma sul più bello, la videochiamata diventa un mosaico, la pagina ci mette dieci secondi ad aprirsi. La conclusione a cui arrivano quasi tutti è che la linea non vale niente e che bisogna cambiare operatore.

Spesso però non è così. Tra la presa a muro e il tuo divano la connessione passa da parecchi punti in cui può rallentare, e quasi tutti stanno dentro casa tua. Prima di firmare un contratto nuovo conviene passarli in rassegna, perché sono controlli da mezz’ora e non costano niente.

In parole povere

Linea (in inglese line o broadband): il collegamento che arriva da fuori fino a casa tua. Router (in italiano "instradatore"; si legge "ruter") o modem: la scatola con le lucine che trasforma quel collegamento nel Wi-Fi di casa. Wi-Fi (in italiano "rete senza fili"): il pezzo senza fili tra il router e i tuoi dispositivi. Quando "internet va piano", il colpevole è quasi sempre uno di questi tre, e sono tre cose diverse.

Controllo 1: è la linea o è il Wi-Fi?

Questa domanda divide il problema a metà, e per questo tutti gli altri controlli vengono dopo.

  1. Prendi il telefono e mettiti vicino al router, nella stessa stanza.
  2. Apri il browser e fai un test di velocità: va bene l'app del tuo operatore, oppure il misuratore pubblico di AGCOM su misurainternet.it, che è gratuito e non ti propone niente da installare.
  3. Segnati il numero dei Mega in download.
  4. Adesso vai nel punto della casa dove il problema si presenta, e rifai lo stesso test.

Se vicino al router la velocità è buona e lontano crolla, il guaio è nel Wi-Fi, quindi è dentro casa e lo risolvi tu. Se invece è bassa in tutti e due i punti, la linea c’entra per davvero, e lì serve l’operatore. Sapere quale dei due è già metà del lavoro.

Controllo 2: dov’è il router

È la causa numero uno, e la scena è quasi sempre identica. Il router sta nell’ingresso, in basso, dentro un mobiletto, dove l’ha messo il tecnico il giorno dell’attivazione perché lì c’era la presa.

Il Wi-Fi si propaga in tutte le direzioni, e i muri se lo mangiano. Il posto giusto è in alto, all’aperto, il più al centro possibile della casa. Uno scaffale in corridoio batte di parecchio un mobile chiuso nell’ingresso.

Da evitare, perché disturbano davvero: dentro i mobili chiusi, dietro il televisore, appoggiato al frigorifero, vicino al forno a microonde, dietro grandi superfici metalliche o specchi.

Spostarlo di due metri e alzarlo di un metro può cambiare tutto. E non costa niente.

Controllo 3: stai usando la banda giusta

Il router moderno trasmette su due bande contemporaneamente. Su alcuni modelli le trovi come due reti separate nell’elenco del Wi-Fi, su molti altri sotto un unico nome, ed è il router a decidere da solo su quale metterti.

La banda a 2,4 GHz va lontano e attraversa i muri meglio, però nelle case di oggi è quasi sempre la più affollata, perché la usano tutti i vicini e anche parecchi elettrodomestici. La velocità si perde lì, nell’affollamento, più che nella banda in sé. La banda a 5 GHz in genere va molto più veloce, ma ha poca pazienza con i muri.

  1. Guarda l'elenco delle reti Wi-Fi sul telefono: se vedi due nomi simili, uno con una sigla tipo "-5G" alla fine, sono le due bande. Se vedi un nome solo, sceglie il router e questo controllo puoi saltarlo.
  2. Nella stanza dove stai, collegati a quella a 5 GHz e rifai il test.
  3. Se vicino al router va molto meglio e nella stanza lontana no, hai la conferma: il problema è la distanza, non la linea.
Tranquillo:

Il "5G" scritto sul nome della rete Wi-Fi non ha niente a che vedere con il 5G del telefono. Sono due cose diverse che per sfortuna si chiamano quasi allo stesso modo: uno è la banda del Wi-Fi di casa, l'altro è la rete dell'operatore telefonico.

Controllo 4: chi sta consumando

Un solo dispositivo può prendersi tutta la banda e lasciare gli altri a secco. I soliti sospetti sono il televisore che scarica un aggiornamento, un computer che sincronizza il cloud, una console che si tira giù un gioco da 80 GB.

Il modo più veloce per scoprirlo è spegnere il Wi-Fi su tutto tranne che sul telefono con cui fai il test, e rifare la prova. Se improvvisamente vola, non è la linea che manca, è la fila davanti a te.

Controllo 5: riavvia, ma nel modo giusto

Il riavvio è la barzelletta dell’assistenza, eppure sui router funziona davvero, perché sono computerini che restano accesi per anni.

  1. Stacca la spina del router dalla corrente.
  2. Aspetta trenta secondi davvero, contati: servono a far chiudere la sessione anche dalla parte dell'operatore, così quando riattacchi il collegamento riparte da zero invece di riprendere dov'era rimasto.
  3. Riattacca e aspetta che tutte le lucine tornino fisse, di solito due o tre minuti.
  4. Rifai il test.

Se il problema torna ogni pochi giorni e ogni volta il riavvio lo risolve, quello è un sintomo da riferire all’assistenza. Spesso significa router vecchio o difettoso, e te lo cambiano.

Controllo 6: il cavo, quando vuoi la certezza

Se hai un computer fisso o un televisore vicino al router, collegalo con un cavo di rete e rifai il test. Il cavo toglie di mezzo il Wi-Fi, quindi quello che misuri si avvicina molto alla velocità reale della connessione. Non è ancora la misura perfetta, perché restano di mezzo la porta di rete del computer, il cavo stesso e il server con cui fai il test, ma è la prova più attendibile che puoi fare da casa.

È anche la soluzione definitiva per il dispositivo che ti interessa di più. Un cavo da dieci metri costa dieci euro e risolve per sempre il problema del televisore che si impunta la sera.

Il verdetto

Fai il test vicino al router e lontano: se il numero cambia molto, il problema è il Wi-Fi e lo risolvi spostando il router in alto e al centro, senza spendere. Se il numero è basso ovunque, e resta basso anche col cavo, il problema è quasi certamente fuori casa: a quel punto chiami, e hai dei numeri da dire invece di "va piano".

Cosa dire quando chiami l’assistenza

Arrivare con i numeri cambia completamente la telefonata. Dì la velocità misurata con il cavo, a che ora del giorno succede, se capita anche di notte, e se il riavvio lo risolve temporaneamente. Chiedi che aprano una segnalazione di guasto con un numero di pratica, e segnatelo.

Poi c’è una cosa che è utile sapere prima di telefonare. Il contratto indica una velocità minima garantita, di solito molto più bassa di quella pubblicizzata. Se la tua linea sta sotto quella soglia in modo continuato, hai diritto a chiedere il ripristino, e se non arriva puoi recedere senza penali. È scritto nelle condizioni che hai firmato, alla voce qualità del servizio. Attenzione a un dettaglio, però, perché è quello che fa respingere i reclami: verso l’operatore i test fatti con il telefono non valgono niente. Serve la misura certificata Ne.Me.Sys, gratuita, che scarichi dal sito Misurainternet di AGCOM e fai girare su un computer collegato al router con il cavo.

Se stai valutando di cambiare offerta e ti stai chiedendo se il 5G possa essere la soluzione, ne parlo in ma a cosa serve il 5G.

Se prima di tutto questo vuoi un numero da cui partire, ho messo online uno strumento che misura dal browser quello che arriva a questo dispositivo, e che spiega il risultato invece di darti solo una cifra: Com’è la mia connessione?. Vale quello che vale una misura fatta col telefono, e nella pagina c’è scritto perché.

Altri articoli in Tech per Umani