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Ho cliccato su un link truffa: cosa fare nelle prime due ore

Hai cliccato, forse hai anche scritto i tuoi dati, e adesso il cuore batte forte. Fermati un minuto: nella maggior parte dei casi si rimedia. Ecco le cose da fare, in ordine, dalla più urgente.

Redazione Per Umani · · 4 min di lettura

Cyber per Umani
Livello
principiante
Tempo
30 minuti
Cosa serve
Il telefono o il computer che hai usato, e la carta di pagamento a portata di mano

Succede a tutti, e succede soprattutto quando si è di fretta. Un SMS che parla di un pacco, una mail della banca, un messaggio che sembra di tua figlia. Hai cliccato. Forse ti sei anche fermato a metà, forse hai scritto qualcosa.

La prima cosa da sapere è che cliccare e basta, quasi sempre, non basta a fare danni. Il guaio nasce da quello che viene dopo: i dati che hai scritto nella pagina, o un’app che hai installato. Quindi respira, e fai queste cose in quest’ordine.

In parole povere

Phishing: un messaggio finto che imita un mittente vero (la banca, le Poste, un corriere) per farti scrivere le tue credenziali in una pagina che sembra quella giusta. Credenziali: nome utente e password, più i codici che ti arrivano via SMS.

Se hai solo cliccato, senza scrivere niente

Situazione più comune e meno grave. La pagina si è aperta, hai capito che era finta, hai chiuso.

  1. Chiudi la scheda e non tornarci.
  2. Se sei su un computer, fai una scansione con l'antivirus che hai già (su Windows: cerca "Sicurezza di Windows", poi Protezione da virus e minacce, Analisi veloce).
  3. Se nel frattempo si è scaricato un file, cancellalo senza aprirlo, e svuota il cestino.
  4. Non serve cambiare le password. Non serve formattare niente.

Se hai scritto le tue credenziali

Qui il tempo conta. L’obiettivo è arrivare prima di loro.

  1. Cambia subito la password di quel servizio, ma non dal link del messaggio: apri tu l'app o scrivi tu l'indirizzo nel browser.
  2. Cambia la stessa password ovunque l'hai riusata. È la parte che quasi tutti saltano ed è quella che fa più danni: chi ha la tua password di un sito la prova su tutti gli altri, a partire dall'email.
  3. Comincia dall'email. Chi entra nella tua posta può resettare le password di tutto il resto. Se hai poco tempo, metti in sicurezza prima quella.
  4. Attiva la verifica in due passaggi dove non l'avevi: da quel momento la password rubata da sola non basta più. Abbiamo la guida passo passo.
  5. Controlla nelle impostazioni del servizio la voce "dispositivi collegati" o "sessioni attive" e disconnetti tutto. Poi rientra solo tu.

Se hai inserito i dati della carta

  1. Blocca la carta. Si fa in trenta secondi dall'app della banca, cercando "blocca carta". Se non riesci, chiama il numero che sta sul retro della carta, non uno trovato su internet.
  2. Guarda i movimenti degli ultimi giorni. Segnati data, ora e importo di quelli che non riconosci.
  3. Chiedi il disconoscimento delle operazioni: è la procedura formale con cui contesti gli addebiti. La banca ti dirà come, di solito con un modulo dall'app o in filiale.
  4. Chiedi la carta sostitutiva. Il numero vecchio va considerato bruciato.
Tranquillo:

Per i pagamenti non autorizzati la legge europea prevede che la banca rimborsi, salvo i casi di colpa grave del cliente. Segnalare subito e per iscritto è esattamente quello che ti mette dalla parte giusta. Non farti scoraggiare dal primo "no" telefonico: la richiesta va messa per iscritto.

Se hai installato un’app o dato accesso al telefono

Questa è la situazione più seria, ed è tipica delle truffe del finto tecnico o del finto operatore bancario che ti chiede di installare un programma per “assistenza”.

  1. Metti il telefono in modalità aereo: interrompe subito qualunque collegamento in corso.
  2. Disinstalla l'app: tienila premuta sullo schermo e scegli Disinstalla. Su Android controlla anche Impostazioni > App, perché a volte non si vede nella schermata principale.
  3. Su Android guarda anche Impostazioni > Accessibilità e Amministratori dispositivo: i programmi di controllo remoto si nascondono lì. Togli i permessi a tutto ciò che non riconosci.
  4. Riavvia il telefono, poi cambia le password come nel paragrafo sopra, da un altro dispositivo.
  5. Se non ti senti sicuro, il ripristino alle condizioni di fabbrica è la garanzia definitiva, ed è il motivo per cui avere un backup conta più di tutto il resto.

Poi, con calma: segnala

Segnalare non è sporgere denuncia, è molto più veloce, e serve: le campagne di truffa vengono bloccate perché abbastanza persone le segnalano.

Puoi farlo dal sito della Polizia Postale, nella sezione Segnala online. Se hai perso dei soldi, invece, la denuncia va fatta, ed è anche il documento che la banca ti chiederà.

Nella nostra pagina Dove controllare trovi tutti gli indirizzi utili, compreso il bollettino settimanale del CERT-AGID che elenca le truffe in circolazione in Italia: molto spesso il messaggio che hai ricevuto è lì dentro, e vedere che è capitato a migliaia di altri aiuta più di quanto sembri.

Il verdetto

Cliccare non è la fine del mondo. Le due ore che contano servono a tre cose: cambiare la password dell'email prima delle altre, bloccare la carta se l'hai digitata, togliere qualunque app installata su richiesta di uno sconosciuto. Fatte quelle, il resto si sistema con calma.

Come evitare la prossima volta

Il segnale che smaschera quasi tutti questi messaggi è uno solo: ti chiedono di fare qualcosa di urgente partendo da un link. Nessuna banca, nessuna posta e nessun corriere lavora così. La regola che funziona sempre è chiudere il messaggio e arrivare al servizio per conto tuo, dall’app o scrivendo l’indirizzo a mano.

Se vuoi allenare l’occhio, abbiamo scritto come riconoscere un SMS truffa.

Fonti

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