Dove controllare
Quando ti arriva un messaggio strano la domanda è sempre la stessa: è vero o no? Questa pagina raccoglie i posti dove si controlla davvero, con una riga che spiega a cosa serve ciascuno. Sono tutte fonti ufficiali o strumenti pubblici, e non chiedono di installare niente.
Un avvertimento prima di cominciare: nessuno di questi siti ti scriverà mai per primo. Se ricevi un messaggio che dice di arrivare dalla Polizia Postale, dal CERT o dalla tua banca e ti chiede di cliccare, quella è già la truffa.
Se ti è appena arrivato qualcosa di sospetto
CERT-AGID, le campagne della settimana pubblica ogni settimana l’elenco delle esche in circolazione in Italia, con i marchi usati per fingere. Se il tuo SMS parla di un rimborso, di una multa o di un pacco, con ogni probabilità lo trovi lì.
Commissariato di P.S. online è il sito della Polizia Postale. Nella sezione notizie escono gli avvisi sulle truffe del momento, scritti in italiano comprensibile.
Segnala online serve quando vuoi segnalare quello che ti è arrivato. Segnalare non è sporgere denuncia: è molto più veloce e serve a far emergere le campagne in corso.
Verificare prima di cliccare
VirusTotal analizza un indirizzo o un file con decine di antivirus in una volta sola. Incolli il link sospetto senza aprirlo e ti dice cosa ne pensano. Non incollarci mai link che contengono dati tuoi, perché le analisi restano pubbliche.
Stato di navigazione sicura di Google dice se un sito è finito nelle liste dei siti pericolosi. È lo stesso controllo che fa Chrome quando ti mostra la pagina rossa.
Have I Been Pwned ti dice se la tua email è comparsa in una fuga di dati. Se compare, la password di quel servizio va cambiata, e vanno cambiate anche quelle uguali altrove.
Telefonate e messaggi che non hai chiesto
Registro pubblico delle opposizioni è il registro dove iscrivi il tuo numero, fisso o cellulare, per bloccare il telemarketing. È gratuito ed è quello ufficiale. La pagina del Ministero spiega come funziona.
Garante per la protezione dei dati personali è dove si va quando qualcuno usa i tuoi dati senza permesso e non smette.
Per chi vuole guardare i dati grezzi
Questa parte è più tecnica e serve soprattutto a chi lavora nel settore. In due parole: una CVE è il codice con cui si identifica una singola falla di sicurezza in un programma, tipo CVE-2026-1234. Serve perché tutti nel mondo parlino della stessa falla usando lo stesso nome.
CVE Program è il registro dove le falle vengono battezzate. È la fonte, senza commenti.
National Vulnerability Database prende le CVE e ci aggiunge gravità, versioni colpite e riferimenti. È l’archivio che si consulta davvero.
Catalogo delle vulnerabilità sfruttate dell’agenzia statunitense CISA elenca solo le falle che qualcuno sta già usando per attaccare. Di tutte le liste è la più utile: dice cosa riparare per primo.
European Vulnerability Database è la banca dati europea gestita da ENISA, nata per non dipendere da una fonte sola.
CSIRT Italia, dentro l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, pubblica gli avvisi per il nostro Paese e i rapporti mensili sullo stato della minaccia in Italia.
URLhaus raccoglie gli indirizzi che in questo momento distribuiscono software malevolo. Da guardare, non da visitare.
Se qualcosa non funziona
I link li controlliamo, ma i siti cambiano indirizzo senza avvisare. Se ne trovi uno morto, o conosci una fonte che qui manca, scrivici: la aggiungiamo.