Ma a cosa serve il 5G? (E ti cambia davvero la vita?)
Lo trovi scritto su ogni offerta e su ogni telefono nuovo. Cosa fa davvero, quando si sente la differenza, e in quali casi stai pagando per una sigla che non useresti.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 10 minuti
- Cosa serve
- Niente
Sta scritto sulla scatola del telefono, nelle offerte telefoniche, sui cartelloni. Il 5G è la quinta generazione delle reti mobili, cioè il sistema con cui il telefono parla con le antenne. Prima c’erano il 3G, con cui abbiamo cominciato a navigare, e il 4G, quello con cui abbiamo cominciato a guardare video.
Però la cosa che interessa davvero è un’altra. Io me ne accorgo?
Rete mobile (in inglese mobile network): il collegamento tra il tuo telefono e le antenne dell'operatore, quello che usi quando non sei sotto Wi-Fi. Giga (nelle impostazioni in inglese li trovi come data, cioè "dati"): la quantità di dati che il tuo piano ti permette di consumare ogni mese. A parità di cose fatte il 5G non consuma più giga, è solo più veloce. Essendo più veloce, però, invoglia a guardare video di qualità più alta, e quelli i giga li consumano.
Cosa fa davvero
Tre cose, e solo una la senti tutti i giorni.
Va più veloce. In condizioni buone, molto più veloce del 4G. Un film che sul 4G ci mette dieci minuti, con un 5G in condizioni buone può scaricarsi in due o tre. Sempre che l’offerta non abbia un tetto di velocità, e su questo torno tra poco.
Risponde più in fretta, ed è la parte meno raccontata, per me anche la più utile. Il tempo che passa tra quando tocchi e quando qualcosa succede si accorcia. È il motivo per cui una videochiamata in 5G sembra più naturale, con meno di quegli accavallamenti fastidiosi in cui parlate insieme.
E poi regge la folla. In uno stadio, in una piazza durante un concerto, in stazione a Ferragosto, il 4G si intasa perché migliaia di telefoni chiedono la stessa antenna. Il 5G se la cava molto meglio quando i dispositivi collegati sono tantissimi, anche se quanto meglio dipende da come l’operatore ha attrezzato quella zona. Chi ha provato a mandare un messaggio a Capodanno sa di cosa parliamo.
Quando te ne accorgi davvero
Te ne accorgi se scarichi cose grandi mentre sei in giro, dagli aggiornamenti ai podcast per il viaggio, ai film da vedere in treno. Te ne accorgi in mezzo alla folla, e lì la differenza è la più netta di tutte. E te ne accorgi se usi il telefono come connessione per il computer in hotspot, perché lì i Mega in più diventano lavoro che si fa invece di aspettare.
Non te ne accorgi se usi il telefono per messaggi, social, mappe, musica e qualche video. Sono cose che il 4G fa già bene. Una foto su WhatsApp parte già adesso in un secondo, e farla partire in mezzo secondo non ti cambia la giornata.
Il 5G scritto nel nome della tua rete Wi-Fi di casa non c'entra niente con questo. Sono due cose diverse che per sfortuna si chiamano quasi uguali: lì è la banda del router, qui è la rete dell'operatore.
Le due fregature da conoscere
La prima è la copertura, che non è uniforme. Nelle città grandi il 5G di solito c’è, ma cambia parecchio da operatore a operatore, anche sulla stessa via. Nei centri piccoli e nelle valli capita spesso che il telefono scriva 5G e poi vada come un 4G, perché la maggior parte delle reti 5G di oggi si appoggia ancora all’impianto 4G esistente e la velocità dipende da quanto quell’impianto è stato potenziato lì. Quindi, prima di pagare per il 5G, controlla la mappa di copertura del tuo operatore all’indirizzo di casa e a quello del lavoro. La trovi sul loro sito, e il risultato spesso sorprende.
La seconda riguarda la parola stessa, perché il 5G scritto sull’offerta non sempre è il 5G vero. Molti operatori vendono piani “5G” con un limite di velocità, per esempio a 100 Mega, che è una velocità da 4G buono. Se paghi qualcosa in più per il 5G, guarda che velocità massima è scritta nelle condizioni, non solo la sigla sul cartellone.
E la batteria?
È vero che il 5G consuma un po’ di più, soprattutto quando il segnale è debole e il telefono si sforza per agganciarlo. Se sei in una zona di copertura incerta e la batteria ti muore prima del solito, prova a limitare la rete al 4G: su Android in Impostazioni > Rete mobile > Tipo di rete preferito, su iPhone in Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare > Voce e dati, scegliendo LTE. Si torna indietro quando vuoi.
Se il tema batteria ti interessa, ho raccolto sette abitudini che la fanno durare di più.
Se il telefono che hai è già 5G e l'offerta lo include senza sovrapprezzo, usalo e stai tranquillo. Se te lo vogliono far pagare in più, prima guarda la copertura a casa tua e quanti giga consumi davvero. Per chi usa il telefono per messaggi, mappe e social, il 4G resta più che sufficiente, e il 5G diventa una sigla che paghi senza usarla. Io per cambiare telefono non ci conterei; quando lo cambierai comunque, a parità di prezzo prendilo 5G e non ci pensare più.
Una cosa che il 5G può risolvere davvero
Un caso però c’è, e lì il 5G risolve per davvero. Sono le case dove la fibra non arriva. Le offerte di internet casa via 5G, con un router che prende il segnale dall’antenna invece che dal cavo, in molte zone vanno meglio di una vecchia ADSL e si attivano senza lavori.
Prima di sceglierla, però, verifica il segnale proprio in quella stanza, non in paese. Con queste offerte c’è quasi sempre un periodo di prova, ed è il momento di usarlo. E se il tuo problema è che internet va piano ma la linea ce l’hai, prima leggi i sei controlli da fare: spesso il colpevole è il router messo nel posto sbagliato.