Batteria dello smartphone: 7 abitudini che la fanno durare più a lungo
Non serve un'app miracolosa. Bastano poche abitudini di ricarica per rallentare l'usura della batteria e tenere il telefono in forma per anni.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 5 minuti
- Cosa serve
- Niente, solo curiosità
Le batterie agli ioni di litio degli smartphone si consumano con l’uso. Dopo alcune centinaia di cicli di ricarica completa una parte della capacità originaria è persa per sempre. Quanta, e dopo quanti cicli, dipende dal modello, e i produttori dichiarano un valore per ciascun telefono (spesso qualcosa come l’80 per cento della capacità dopo 500 o 1000 cicli), che trovi scritto nella scheda tecnica del tuo. Il processo non si ferma, però lo puoi rallentare di molto. Ecco cosa conta davvero.
Ciclo di ricarica (in inglese charge cycle): una carica completa, dallo zero al cento, anche se la fai in più riprese. È l'unità con cui si misura l'invecchiamento della batteria. Stato della batteria (nei menu in inglese battery health): la percentuale di capacità che resta rispetto a quando il telefono era nuovo. Ricarica ottimizzata (optimised charging): la funzione che rallenta apposta la carica notturna per finirla poco prima della sveglia.
1. Evita gli estremi: né 0 né 100 per cento
Lo stress maggiore per una cella al litio arriva quando è completamente scarica o completamente carica. Tenere il livello il più possibile tra il 20 e l’80 per cento riduce l’usura. Sia iPhone che gli Android recenti hanno un’opzione per limitare la ricarica all’80 per cento (su iPhone in Impostazioni > Batteria > Ricarica, dove trovi il cursore che ferma la carica all’80 per cento; su molti Android in Batteria > Protezione batteria). Se non ti serve tutta l’autonomia ogni giorno, attivala.
2. Il caldo è il nemico numero uno
Il calore è il fattore che accorcia di più la vita di una batteria al litio. Più caldo lavora, più in fretta invecchia, e il danno da temperatura non si recupera quando torna fresca. Quindi niente telefono al sole sul cruscotto, e niente ricarica sotto il cuscino. E se si scalda durante la ricarica rapida o mentre giochi, togli la cover.
3. La ricarica rapida va bene, ma non sempre
I caricatori da 65 o 120 watt sono comodi, però generano più calore. Per la ricarica notturna usa il caricatore standard, oppure la modalità “ricarica ottimizzata”, che impara i tuoi orari e completa la carica poco prima che ti svegli.
4. Non è necessario “calibrare” la batteria
Il consiglio di scaricare del tutto il telefono una volta al mese risale alle batterie al nichel di vent’anni fa. Con il litio non serve a niente. E lasciare la batteria a zero per giorni le fa male davvero, quindi è un’abitudine da togliere e basta.
5. Controlla chi consuma
In Impostazioni > Batteria trovi l’elenco delle app più affamate. Se un’app che usi poco compare in cima, limita la sua attività in background oppure disinstallala.
6. Ricarica wireless con moderazione
È comoda ma meno efficiente, perché parte dell’energia si disperde in calore. Usala quando ti fa comodo, tenendo il cavo come metodo principale.
7. Usa caricatori e cavi affidabili
L’originale non è indispensabile. Serve però un prodotto di un marchio riconoscibile, con le specifiche stampate sopra e un venditore a cui puoi rivolgerti. Se il caricatore o il cavo portano la certificazione USB-IF (il consorzio che definisce lo standard USB), è un buon segno in più. Il marchio CE è un’altra cosa, e qui la confusione è frequente: dichiara la conformità alle norme europee applicabili, è obbligatorio per vendere in Europa e non è una certificazione di qualità del caricatore, né equivale alla USB-IF. I prodotti anonimi da pochi euro, spesso senza un venditore rintracciabile, sono quelli su cui si concentrano i problemi.
Quando è ora di sostituirla
Sotto l’80 per cento di capacità residua il telefono dura molto meno tra una carica e l’altra, ed è la soglia che i produttori usano per la garanzia. I sintomi seri però sono altri, e possono arrivare prima o dopo. Spegnimenti improvvisi con la carica ancora alta, oppure, su iPhone, il rallentamento che il sistema attiva dopo il primo spegnimento anomalo per evitarne altri.
Una sostituzione costa qualche decina di euro in un centro indipendente e parecchio di più nell’assistenza ufficiale dei modelli recenti. Fatti fare un preventivo per il tuo telefono, perché la cifra cambia molto da modello a modello.