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Il sito è giù o sono io?

Quando un sito non si apre, la domanda è sempre la stessa: è caduto lui o c'è qualcosa che non va da me? Questa pagina prova ad aprirlo da due punti diversi, il tuo dispositivo e la rete di Cloudflare. Dal confronto si capisce quale delle due ipotesi è più probabile, che non è la stessa cosa che averne la certezza.

In parole povere

DNS (in inglese Domain Name System, in italiano "sistema dei nomi di dominio"): l'elenco che traduce il nome di un sito nel numero del server che lo ospita. Se è lui a non rispondere, il sito risulta irraggiungibile anche se sta benissimo. Timeout (in italiano "tempo scaduto"): quando una richiesta parte e non torna niente entro il tempo d'attesa. Reindirizzamento (in inglese redirect): quando un indirizzo manda automaticamente a un altro, per esempio dalla versione senza www a quella con www.

Cosa fare, a seconda del risultato

Se il sito risponde da fuori ma non da te, prova questi passi in quest'ordine, perché vanno dal più probabile al più raro.

  1. Apri il sito in una finestra di navigazione in incognito. Se lì funziona, il problema è un'estensione del browser o un dato salvato: svuota la cache del sito.
  2. Prova dal telefono con la rete mobile, cioè con il Wi-Fi spento. Se funziona, il problema è nella tua rete di casa e non nel dispositivo.
  3. Cambia DNS per una prova: nelle impostazioni di rete, al posto di quello automatico, metti 1.1.1.1 oppure 9.9.9.9. Se il sito ricompare, il DNS del tuo operatore non risolveva quel nome, e il motivo può essere un guasto o un blocco.
  4. Guarda se hai un antivirus con protezione web o un filtro famiglia attivo: sono la causa più frequente di un sito che non si apre solo su un computer.
  5. Se sei in ufficio o su una rete aziendale, può esserci un blocco deciso da chi gestisce la rete, e in quel caso non c'è niente da sistemare: si chiede.

Se invece il sito non risponde da nessuna delle due parti, non c'è niente da fare dalla tua parte. Vale la pena solo ricontrollare l'indirizzo, perché un nome scritto male dà lo stesso risultato di un sito caduto.

I limiti di questo controllo

Il controllo chiede la pagina iniziale del sito, non la pagina precisa che stavi guardando. Serve a rispondere alla domanda "questo sito esiste e risponde", non a verificare un singolo indirizzo profondo.

Alcuni siti rispondono in modo diverso a una richiesta automatica: certi la bloccano apposta, certi mostrano una verifica del browser. In quei casi il risultato da fuori può dire che non risponde anche se per una persona il sito si apre, ed è il motivo per cui il confronto con la prova dal tuo dispositivo conta più del singolo esito.

La prova dal tuo dispositivo, dal canto suo, dice se il browser riesce a raggiungere il sito, non se la pagina si vede bene: non legge il contenuto, perché le regole di sicurezza dei browser non lo permettono tra siti diversi, e va bene così.

Infine: il controllo da fuori parte dalla rete di Cloudflare, non da casa di qualcuno. Se un sito è irraggiungibile solo da un certo paese o da un certo operatore, questa pagina non se ne accorge.