ChatGPT, Gemini, Copilot: che differenza c'è e serve davvero pagarli
Tre nomi che senti ovunque e che fanno quasi la stessa cosa. Cosa cambia davvero fra loro, quando la versione gratuita basta e quando invece l'abbonamento ha senso.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 15 minuti
- Cosa serve
- Niente, basta un browser
Se ne parla al bar, in ufficio, alla radio. Tre nomi che tornano sempre: ChatGPT, Gemini, Copilot. Fanno tutti e tre più o meno la stessa cosa, cioè rispondere a domande scritte in italiano normale, e tutti e tre hanno una versione gratuita e una a pagamento. La domanda vera è una sola: a te, per le cose che fai, cosa serve?
Assistente AI: un programma a cui scrivi una richiesta e che ti risponde con un testo. Non cerca la risposta in un archivio: la costruisce parola per parola, ed è per questo che a volte sbaglia con sicurezza. Modello: il "motore" che sta sotto. Ogni azienda ne ha diversi, alcuni più veloci e alcuni più bravi, e i piani a pagamento danno accesso a quelli più bravi.
Cosa cambia davvero fra i tre
Meno di quanto sembri, sulla qualità delle risposte. Molto, su dove li trovi già installati.
ChatGPT è quello che ha cominciato ed è il più conosciuto. È un sito e un’app a sé: ci vai apposta, gli chiedi una cosa, te ne vai. È il più neutro dei tre, nel senso che non è legato a nessun altro programma che usi.
Gemini è di Google, e questa è tutta la differenza: sta dentro le cose che hai già. Lo trovi in cima ai risultati di ricerca, nell’app su Android, dentro Gmail e Documenti Google. Se la tua vita digitale gira attorno a un indirizzo Gmail, è quello che incontri senza cercarlo.
Copilot è di Microsoft, e sta dentro Windows e Office. Se al lavoro usi Word ed Excel tutto il giorno, è quello che hai già sotto il naso, spesso con un pulsante nella barra in alto.
La qualità delle risposte fra i tre si somiglia molto, e cambia spesso: ogni pochi mesi uno supera l’altro. Sceglierli in base a “quale è il migliore” è il modo sbagliato di guardare la cosa, perché la risposta scade. Sceglierli in base a dove li usi è il modo giusto, perché quello non cambia.
Cosa ti dà il piano a pagamento
Le versioni gratuite di tutti e tre rispondono benissimo alle domande normali. Quello che si compra con l’abbonamento, che per i piani personali sta intorno ai venti euro al mese, è essenzialmente questo:
Il motore migliore senza limiti di utilizzo. Nella versione gratuita, dopo un certo numero di domande complesse, vieni spostato su un motore più semplice fino al giorno dopo. Se fai due domande a settimana non te ne accorgi nemmeno; se ci lavori tutti i giorni lo noti subito.
La lettura dei tuoi file. Caricare un PDF di quaranta pagine e chiedere un riassunto, o un foglio di calcolo e chiedere di leggerlo. Le versioni gratuite lo fanno in modo limitato o non lo fanno.
La generazione di immagini in quantità, e alcune funzioni di voce e di ricerca approfondita.
Quando la versione gratuita basta (quasi sempre)
Ti basta la versione gratuita se lo usi per: farti spiegare qualcosa, scrivere o correggere una mail, riassumere un testo che gli incolli, tradurre, farti dare un’idea per una ricetta o un regalo, capire cosa dice una lettera burocratica.
Queste sono le cose che fa il 90% delle persone, e sono tutte alla portata della versione gratuita. Prima di abbonarti, usalo gratis per un mese: se non arrivi mai al limite giornaliero, il limite non è il tuo problema.
Non serve iscriversi a tutti e tre per confrontarli. Apri lo stesso identico quesito su due di loro, guarda quale risposta ti è più utile, e tieni quello. Sono gratuiti: il confronto costa dieci minuti.
Quando l’abbonamento ha senso
Ha senso in tre casi precisi. Se lo usi per lavoro tutti i giorni e il limite giornaliero ti blocca a metà pomeriggio. Se hai bisogno che legga documenti lunghi, contratti, bilanci, manuali. Se ti serve una funzione specifica che nella versione gratuita non c’è, per esempio generare molte immagini.
Fuori da questi tre casi, l’abbonamento è una spesa che non ti restituisce niente. E vale la pena controllare una cosa prima di pagare: se al lavoro avete Microsoft 365, è possibile che Copilot sia già incluso nel vostro abbonamento aziendale.
Non c'è un vincitore, c'è quello che hai già a portata di mano: Gemini se vivi dentro Google, Copilot se vivi dentro Office, ChatGPT se non vuoi essere dentro nessuno dei due. Comincia gratis con quello, per un mese. Paga solo quando sbatti contro un limite vero, non prima, e paga un abbonamento solo, non tre.
La cosa da ricordare sempre
Qualunque dei tre scegli, e anche pagando, resta vero che inventano. Non per malizia: costruiscono la risposta parola per parola, e quando non sanno una cosa la costruiscono lo stesso, con lo stesso tono sicuro. Date, cifre, nomi di leggi, articoli di giornale: se la risposta contiene un fatto che userai davvero, va controllato alla fonte.
Abbiamo spiegato il meccanismo in cos’è un modello linguistico e perché a volte inventa, e se vuoi risposte migliori il punto di partenza è scrivere richieste migliori.