Backup del telefono: cos'è, perché ti serve e come farlo in 10 minuti
Se il telefono si rompe o te lo rubano, foto e contatti spariscono per sempre. A meno che tu non abbia un backup. Ecco come attivarlo su Android e iPhone, una volta per tutte.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 10 minuti (più il tempo del primo caricamento)
- Cosa serve
- Il telefono collegato al Wi-Fi di casa
Il telefono contiene le foto dei tuoi figli, i numeri di tutti, le chat di WhatsApp con le persone care. Se cade nell’acqua, se te lo rubano o se semplicemente smette di accendersi, tutto questo se ne va. Il backup è la copia di sicurezza che ti permette di ritrovare le tue cose su un telefono nuovo, così com’erano. Si attiva in dieci minuti. Poi va avanti da solo e non devi più pensarci.
Backup (in italiano "copia di sicurezza"): una copia delle cose che contano del telefono, salvata "nel cloud". Non aspettarti un clone esatto del dispositivo. Alcune cose vengono copiate dal backup, altre sono tenute allineate a parte dalle singole app, e qualcosa può restare fuori. Più avanti vediamo come controllare cosa è compreso. Cloud (in italiano "nuvola", ma di nuvoloso non ha niente): computer di Google o Apple, in un edificio sorvegliato, dove la copia resta al sicuro anche se il tuo telefono va distrutto. Per entrarci serve il tuo account, ma attenzione, perché la copia non è illeggibile all'azienda, che in certi casi può doverla consegnare all'autorità. Su iPhone lo diventa solo se attivi la Protezione avanzata dei dati nelle impostazioni di iCloud.
Su Android (Samsung, Xiaomi, Motorola e tutti gli altri)
- Apri Impostazioni (l'icona con l'ingranaggio).
- Tocca Google, poi Backup. Su alcuni telefoni il percorso è Impostazioni > Sistema > Backup. Se non lo trovi, usa la lente di ricerca in cima alle Impostazioni e scrivi "backup".
- Attiva l'interruttore Backup di Google One (o "Esegui backup su Google Drive").
- Tocca Esegui backup adesso. La prima volta può richiedere anche un'ora, quindi lascia il telefono in carica e collegato al Wi-Fi.
- Apri l'app Google Foto, tocca la tua foto in alto a destra, poi Impostazioni di Foto > Backup e attiva l'interruttore. Le foto vengono così salvate a parte, e le ritrovi anche dal computer su photos.google.com.
Su iPhone
- Apri Impostazioni e tocca il tuo nome in cima allo schermo.
- Tocca iCloud, poi Backup iCloud.
- Attiva l'interruttore Esegui backup di questo iPhone, poi tocca Esegui il backup adesso.
- Torna indietro, tocca Foto e attiva Sincronizza questo iPhone: le foto finiscono in iCloud.
Di regola il backup parte da solo quando il telefono è sotto Wi-Fi, in carica e a schermo spento, così non consuma i giga del tuo abbonamento e non devi ricordarti di niente. Attenzione però, perché è solo il comportamento predefinito. Nelle impostazioni del backup c'è una voce che permette di usare anche la rete mobile, e se qualcuno l'ha attivata i giga li consuma. Se non sei sicuro, è la prima cosa da guardare.
“Spazio insufficiente”: cosa vuol dire
Google regala 15 GB, Apple 5 GB. Se hai molte foto, dopo un po’ compare l’avviso che lo spazio è finito e il backup si ferma.
A quel punto puoi fare due cose. Pagare un po’ di spazio in più, e il taglio più piccolo costa uno o due euro al mese e si disdice quando vuoi. Oppure liberare spazio seguendo la guida dedicata. I tagli non sono gli stessi nelle due case (Google parte da 100 GB, Apple da 50 GB) e i prezzi cambiano, quindi guardali sulle pagine ufficiali. Per la maggior parte delle persone io pagherei, perché uno o due euro al mese sono poca cosa rispetto a ritrovarsi senza le foto.
E WhatsApp?
Le chat hanno un backup a parte. In WhatsApp tocca i tre puntini in alto a destra (su iPhone: Impostazioni in basso), poi Chat > Backup delle chat e scegli la frequenza “Giornaliera”. Su iPhone il backup finisce in iCloud, su Android in Google Drive.
Come sapere che funziona
Torna nella pagina del backup dopo un giorno. Sotto la voce trovi la scritta “Ultimo backup: oggi alle …”. Se c’è quella, sei a posto.
Controllala una volta al mese, magari il giorno in cui paghi le bollette.