Ma a cosa serve un computer "con l'intelligenza artificiale"?
Nei negozi ormai c'è scritto su quasi tutti. Cosa cambia davvero rispetto al computer che hai, quali funzioni sono solo di quei modelli e quando conviene pagarlo.
- Livello
- principiante
- Tempo
- 10 minuti
- Cosa serve
- Niente
Entri in un negozio per comprare un portatile e su metà dei cartellini c’è scritto AI, oppure Copilot+ PC, oppure NPU. Costano un po’ di più di quelli senza. Il commesso dice che sono “pronti per l’intelligenza artificiale”, che è una frase che non significa niente di verificabile.
Vediamo cosa cambia davvero, perché la risposta è più piccola di quanto suggerisca il cartellino, e per alcune persone comunque interessante.
Processore (in inglese CPU): il cervello generico del computer, fa un po' di tutto. NPU (in inglese Neural Processing Unit, unità per le reti neurali): un pezzo aggiuntivo specializzato in un solo tipo di calcolo, quello dell'intelligenza artificiale, che sa fare in modo molto efficiente. TOPS: il numero con cui i produttori dichiarano quanto è veloce quel pezzo. È un massimo teorico, misurato in modi non sempre uguali tra una marca e l'altra, quindi serve a capire se un modello supera la soglia richiesta, non a stabilire che uno è il doppio dell'altro. In locale (in inglese on-device): il calcolo avviene dentro il tuo computer, senza mandare niente su internet.
Cos’è davvero quel pezzo in più
Un computer “con l’AI” è un computer normale con dentro un componente in più, la NPU, specializzato nei calcoli dell’intelligenza artificiale.
Non rende il computer più veloce ad aprire la posta, a navigare o a scrivere un documento. Fa una cosa sola: quando c’è da eseguire un compito di intelligenza artificiale, lo esegue consumando pochissima energia. La stessa cosa la farebbero anche il processore normale, scaldando e prosciugando la batteria, o la scheda grafica dove c’è, che è anzi più veloce ma consuma molto di più.
Da qui discendono i due veri vantaggi, che nessuno pubblicizza perché suonano meno bene di “intelligenza artificiale”: alcuni compiti si fanno senza mandare niente su internet, e si fanno senza che la batteria crolli.
Per chiamarsi Copilot+ PC un computer deve superare una soglia di potenza di quel componente e avere almeno 16 GB di memoria e 256 GB di spazio. La conseguenza interessante è indiretta: quei requisiti minimi tagliano fuori i portatili con poca memoria, ed è proprio la memoria a fare la differenza nell’uso quotidiano di chiunque.
Cosa fanno in più, in concreto
Le funzioni riservate a questi computer sono poche e identificabili.
I sottotitoli dal vivo con traduzione: qualsiasi cosa stia suonando sul computer, una videochiamata, un video, un audio ricevuto, viene trascritta e tradotta in tempo reale in una striscia sullo schermo. È la funzione più utile del gruppo, e per chi sente poco o lavora con l’inglese può valere da sola il prezzo.
Gli effetti per la webcam: sfocatura dello sfondo, inquadratura che ti segue, correzione dello sguardo, filtro della voce. Attenzione a una cosa: le versioni base funzionano su qualsiasi computer che abbia una NPU qualunque, non serve un Copilot+. Solo alcuni effetti più elaborati sono riservati ai modelli più potenti.
La generazione di immagini in Paint e le modifiche nelle Foto: disegni uno scarabocchio e viene trasformato in un’immagine. Divertente, di uso raro.
Recall, cioè la funzione che fa periodicamente una fotografia dello schermo e ti permette di ritrovare “quella cosa che avevo aperto martedì” cercandola a parole. È la più discussa: alla prima presentazione fu ritirata perché i ricercatori mostrarono che gli archivi contenevano password e dati di pagamento leggibili. È stata riscritta e oggi è attiva solo se la accendi tu, protetta da cifratura e dallo sblocco biometrico, con la possibilità di metterla in pausa.
E poi c’è quello che non è esclusivo, che è la parte più importante da sapere: l’assistente Copilot funziona su qualunque PC Windows, perché non gira sul tuo computer, gira sui server Microsoft. Anche le funzioni di AI dentro Word ed Excel non richiedono l’hardware nuovo: richiedono semmai un abbonamento a parte, che è tutt’altra spesa. Molti comprano il computer “con l’AI” per avere Copilot, e Copilot ce l’avevano già.
Il tuo computer attuale non diventa obsoleto perché non ha la NPU. Continua a ricevere gli aggiornamenti, a far girare tutti i programmi e ad accedere agli assistenti AI via internet esattamente come prima. Quello che perdi è un elenco corto di funzioni, non l'accesso all'intelligenza artificiale.
Il vantaggio meno raccontato: la batteria
Parecchi di questi computer, soprattutto quelli con i processori nati per consumare poco, hanno un’autonomia nettamente migliore di un portatile di qualche anno fa: si arriva davvero a una giornata di lavoro. Non vale però per tutti quelli con l’adesivo, quindi è un dato da verificare sul modello preciso, in una prova indipendente.
È il motivo più concreto per comprarne uno, e non ha quasi niente a che fare con l’intelligenza artificiale. Se passi la giornata fuori casa, quello lo senti tutti i giorni. I sottotitoli tradotti li userai una volta a settimana.
Quando conviene e quando no
Conviene se devi comunque cambiare computer, se stai fuori casa e la batteria ti pesa, se fai molte videochiamate, o se i sottotitoli tradotti dal vivo risolvono un tuo problema reale, per la lingua o per l’udito.
Non conviene se il computer che hai funziona. Cambiare un portatile che va bene per avere queste funzioni è una spesa che non si ripaga: le stesse cose, o cose simili, le fai da anni con un servizio online, e l’unica differenza vera è che quelle passano da internet.
Attenzione al mezzo passo falso: comprare un portatile economico con l’adesivo “AI” ma con 8 GB di memoria. Se un modello non arriva ai requisiti minimi, non avrà nemmeno quelle funzioni, e resterà comunque un computer lento. Tra un modello “AI” con poca memoria e uno normale con 16 GB, prendi il secondo senza esitare.
La NPU è un componente utile che oggi dà poche funzioni visibili e un buon guadagno di autonomia. Se stai comprando un computer nuovo, prendilo volentieri: è ragionevole aspettarsi che tra due o tre anni quel pezzo serva più di adesso, e intanto ti porti a casa 16 GB di memoria e una batteria che dura. Se il computer che hai va bene, non è un motivo per cambiarlo: la sigla sul cartellino vale molto meno di quanto costa.
Prima di decidere, guarda un’altra cosa
Quando confronti due modelli, i numeri che cambiano davvero la tua giornata sono ancora quelli di sempre: quanta memoria, che tipo di disco, quanto pesa, quanto dura. La potenza della NPU è l’ultima voce da guardare, non la prima.
E se il tuo problema è che il computer attuale è lento, prima di comprare vale la pena capire perché lo è: spesso la risposta è poca memoria o un disco vecchio, e non serve un computer nuovo. Se invece il problema è che è fermo a Windows 10, la situazione è diversa e ne ho scritto in Windows 10 non riceve più aggiornamenti: cosa rischi e le tre strade.